Stonerrock.gr. Volcano Heat – Vive le Rock! CD 2011

Italians Volcano Heat use to play ‘rock’ in the vein of old late 70’s cut , just guitar vocals drums and bass … very simple and straight sound leaded by Luca Picchetti guitarist and singer of Zond , finally here is the first full length ‘Vive le Rock!’ are very close to New York hard rock scene (past and present ) name a few like The Stooges, Lou Reed, and the Get Hip Label bands The Lat Vegas. ‘Dead Leaves getting to the point from the first tune, very fuzzy and rhythmic close to the last Swedish Sewergrooves and maybe Glucifer, ‘Shake Your Head’ are more rhythm and beat with a taste of 80’s garage legends ‘The Yard Trauma’ and White Rays White Heat could say that have a good recycled riff.

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VIVE LE ROCK! MUSICZINE.NET REVIEW!

Just like their name, the Italian combo is good at raising the temperature. And to do that, Volcano Heat doesn’t hesitate to tap into the directory of the Stooges (“Dead Leaves”), The White Stripes (“These Days”) and even Queens of the Stone Age (“Today”). “Vive le Rock!” is their debut album and follows two EPs released in 2008 and 2009 respectively. The excellent production improves the power of their songs, competing with the best of worldwide rock acts, despite an approach not very original but damn melodic and energetic!

http://www.musiczine.net/fr/chroniques/volcano-heat/vive-le-rock/

Nerds Attack, VOLCANO HEAT [Vive Le Rock!-Satellite/Go Down Records 2011]

Ancora Veneto, ancora rock and roll di qualità. ‘Vive le rock!’ Titolo semplice come il genere proposto: rock and roll molto maschio, sudato, che sa di adipe sulle cinghie delle chitarre e ritmi che macinano plettrate. Che la band sappia suonare lo si nota subito ma che la band sappia scriver grandi song lo capisci quando parte ‘White Rays, White Heat’ pezzo killer che vi farà distogliere dai vostri pensieri per risentirla almeno altre due/tre volte di fila. Il meglio di molto r’n’r di questi ultimi anni è racchiuso in questo brano. La solita cover di ‘Come Together’ in versione quasi QOTSA non mi convince, seppur abbia un bel tiro anch’essa, sarà che non se ne può più di ‘Come Together’ rifatta da chiunque in qualunque modo. Scorre come una birra il resto del disco, lascivo e sexy, certo derivativo, ma altri brani come ‘Today’, l’inno un po’ bovaro di ‘Restless’ e ‘Secrets’ (un bel garage blues tirato in faccia) cementano il disco d’esordio di una band dal sicuro avvenire.

Musiczine, Volcano Heat Pop/Rock.

Volcano Heat est une formation transalpine née en 2007. A Venise. Un trio réunissant Luca Pichetti (voix et guitare), Andrea Vianello (batterie) et Silvano ‘Gene’ Zamarin (basse). A l’instar de leur patronyme, le combo italien est doué pour faire monter la température. Et pour y parvenir, il n’hésite pas à puiser dans le répertoire des Stooges (« Dead Leaves »), des White Stripes (« These Days ») et même de Queens of the Stone Age (« Today »). « Vive le Rock ! » constitue leur premier album et fait suite à deux Eps sortis respectivement en 2008 et 2009. L’excellente production de leur elpee met bien exergue la puissance de leurs compos. De quoi rivaliser avec les meilleures formations de rock, à travers le monde, malgré un répertoire pas très original mais sacrément mélodique et énergique !

VIVE LE ROCK! ROCKON REVIEW

Se per Neil Young il rock non morirà mai, per i Volcano Heat il rock va sempre incitato. Parole sacrosante (nel senso più laico del termine). Questo trio esordisce, entrando a gamba tesa nel mondo del rock, con un disco di ottimo rock.
Ottimo, perché senza nessuna pretesa e soprattutto divertendosi a suonare ciò che più a loro piace, i Volcano Heat si esprimono con il miglior rock ascoltato a cavallo del 2000, vale a dire tutto ciò che di buono si è ascoltato tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni del 2000.

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Rock On, The VOLCANO HEAT – Vive le rock! ; Go down Records.

Se per Neil Young il rock non morirà mai, per i Volcano Heat il rock va sempre incitato. Parole sacrosante (nel senso più laico del termine). Questo trio esordisce, entrando a gamba tesa nel mondo del rock, con un disco di ottimo rock.
Ottimo, perché senza nessuna pretesa e soprattutto divertendosi a suonare ciò che più a loro piace, i Volcano Heat si esprimono con il miglior rock ascoltato a cavallo del 2000, vale a dire tutto ciò che di buono si è ascoltato tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni del 2000.
Il trio parte con il rock’n’roll tirato di “Dead leaves”, avendo nelle orecchie l’irruenza del Detroit sound, per poi allietarci con diversi pezzi vicini alle sonorità e all’attitudine dei White Sripes (“Shake Your head”, “These days”). Splendida la cover di “Come togheter” suonata come se lo facessero i Queens Of The Stone Age. Il brano più intrigante è sicuramente “White days white heat”, grazie alla capacità con la quale, omaggiando nel titolo i Velvet Underground, si esprimono in un irruento rock’n’roll che media tra i primi Strokes e gli Hives. Buon ascolto ragazzi e ricordate di “beatificare” sempre il rock’n’roll!!!

VIVE LE ROCK! ROCKTIMES REVIEW

Gli italiani possono sfoggiare il titolo il VIVE LE ROCK! Ancor di più se prendono come modelli gli Stooges, i Warrior Soul, la scena punk newyorchese e la parte oscura degli anni 80, registrando una versione di “Come Together” dei Beatles con chitarre tirate e un basso pompante veramente piacevoli all’ascolto; nulla è stravolto rispetto alla composizione di Lennon/ McCartney e molto ben piazzato si dimostra l’assolo di chitarra, davvero tagliente, di Luca Pichetti, cantante con una voce che ricorda il frontman dei Kinks, Ray Davies.

I Volcano Heat fanno uscire lava calda dalle casse con una velocità eruttiva che sprizza come una fontana dal mezzo del disco. La massa rosso fuoco delle 11 tracks è fluida e velenosa, con diverse belle melodie che sfruttano abilmente indovinati break ritmici per un ascolto facile e mai noioso. VIVE LE ROCK oscilla tra post punk e stoner, senza tuttavia rimanerne intrappolato e il trio riesce a accendere il battere del piede con groove molto belli e diretti con canzoni che raramente superano i tre minuti. Nell’ingranaggio non si trova neppure un granello di sabbia e il disco è molto ricco e vario; degno di lode che ogni singolo pezzo si nega con tutti i mezzi al riconoscimento di uno stile preciso e definito.

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Rock Times. VOLCANO HEAT – Vive Le Rock

Doppelt gemoppelt hält besser… Vulkan und Hitze … The Volcano Heat. 2007 wurde das Trio vom Gitarristen sowie Sänger Luca Picchetti und Silvano Zamarin (Bass) gegründet. Ziemlich schnell vervollständigte Schlagzeuger Andrea Vianello den Dreier. 2008 veröffentlichte man die EP “And The Light Goes Out” und ein Jahr später folgte ein Tonträger mit fünf Songs namens “Surrender/Live At Blocca A”. Man war fleißig und hat nun die erste Langrille mit elf neuen Liedern auf dem Markt.
Tja, bei dem Album-Titel “Vive Le Rock” können die Italiener so richtig auftrumpfen. Wenn sie die Stooges, Warrior Soul, die New Yorker Punk-Szene oder die dunkle Seite der Achtzigerjahre als Vorbilder nennen, macht es durchaus Sinn auf der vorliegenden Platte “Come Together” von den Beatles zu zitieren. Aber diese, mit tiefergelegten Gitarren und pumpendem Bass vorgetragene Stoner-rockige Version findet Gefallen beim Hörer. Am Wiedererkennungswert der Lennon/McCartney-Komposition hat man nichts geändert. Sehr wohl serviert uns Luca Picchetti ein richtig scharfes Solo auf seiner Gitarre. Gesanglich erinnert er uns etwas an den Kinks-Frontmann Ray Davies.
The Volcano Heat lässt echt glühendheiße Lava aus den Boxen fließen und mit eruptiver Geschwindigkeit spritzt da so manche Fontäne aus dem Mittelpunkt der Platte. Die feuerrote Masse der elf Tracks hat eine viel größere Fließgeschwindigkeit, als zähe Flüssigkeit eines Vulkans, enthält aber sehr wohl auch ordentliche Giftigkeit. Dem gegenüber stehen viele schöne Melodien und die ansonsten von Picchetti komponierten Nummern haben einen herrlichen Hang zu sehr guten Breaks. Ab und an erwischt man sich doch glatt beim Mitsummen. Bei allem rockigen Treiben sind die Songs auch noch eingängig.
So pendelt “Vive Le Rock” geschmackssicher zwischen Post Punk und Stoner Rock. The Volcano Heat beziehungsweise Luca Picchetti ist eine durchaus gute bis sehr gute Mischung aus den verschiedenen, oben genannten musikalischen Zuflüssen gelungen und eine ordentliche Härte hat man den Nummern ebenfalls noch verpasst.
Neben dem Mitsummfaktor schafft es das Trio mit vielen schönen Grooves doch glatt noch, die Fußwippe zu erfreuen. Bei den elf Stücken findet man kein Sandkorn im Getriebe und abwechslungsreich ist die Scheibe auch noch. Lobenswert ist auch die Tatsache, dass bei den einzelnen Nummern alle Stil-Trennmittel zu versagen scheinen, denn die Tracks lassen sich nicht eindeutig entweder dem Post Punk- oder Stoner Rock-Lager zuordnen.
Bei ihren tollen Exkursen in die genannten musikalischen Gefilde traut sich das Trio doch die vier Minuten-Marke zu knacken. In “I Remember” verfremdet man Picchettis Gesang effektvoll und die gesamte Musik der ersten Sekunde hört sich an, als sei sie wie durch einen Filter getrieben worden. Dann klären sich die Klangverhältnisse und der Dreier rockt sich durch die noch nicht erkaltete Lava. Klasse sind wieder die Breaks und kleinen Tempoverschiebungen. Dann lässt Picchetti ein richtig deftiges Gitarrensolo vom Stapel. Gerade hier kommt Zamarins melodisches Bassspiel voll zur Geltung. Hammer, diese Nummer! “Secret” ist ein weiterer Vierminüter, bei dem es noch ein ganzes Stück dreckiger zugeht. Die Gitarrenriffs fliegen einem wie Dartpfeile um die Ohren und auch dieser Track ist überzeugend aufgearbeitete Kost. Der Gitarrist verwirklicht immer neue Spielideen und The Volcano Heat beeindruckt von Song zu Song mehr. Am Ende scheint ihnen doch die Luft auszugehen, denn das letzte Stück schafft es gerade Mal auf knapp eineinhalb Minuten. Schließlich ist “Everything Is Right” dann auch der etwas andere Track. In sich selbst ruhend ist das Trio fast komplett vom Gas gegangen und neben der sanften E-Gitarre hören wir ein Glockenspiel. Bass und Drums haben Pause und diese Nummer ist auf der Bühne echt dazu angetan, ausgebaut zu werden.
“Vive Le Rock!” trifft des Pudels Kern und ist mit den elf Stücken gar nicht übertrieben zu verstehen. The Volcano Heat hat nach zwei EPs mit ihrem ersten echten Album voll hingelangt und den Hörer von ihrer vielschichtigen Qualität überzeugt.

Vive le rock! Musicalnews review

Senza pretese mettevo su un disco, quello dei Volcano Heat, con un titolo beneaugurante: “ Vive le rock”. Ed infatti questo disco si può definire come un inno al rock, se vogliamo proprio al rock and roll. I Volcano Heat sono un trio, ma non sono un gruppo punk, più che altro fanno quello che in questi anni non si sente molto in giro. È musica che riprende per certi versi il rock devastante e veloce degli anni 90, ma molte delle loro canzoni sono contaminante dal blues quello sporco dalla J.Spencer Non dispiace neanche “Come togheter”, dei Beatles, che viene rivista come se fosse una canzone dei Queens of Stone Age. Per il resto è rock and roll acido e virante, appunto, al blues estremo come quello di Jim Jones. Insomma questi ragazzi, al loro primo lavoro, fanno proprio centro, attualizzando per quanto è possibile questo genere. Che dire: Viva il rock!

This disc can be described as an ode to rock and roll. Volcano Heat are a trio, but they are not a punk band, they play what you don’t listen in these years. Quick and devastating rock of the ’90 with songs influenced by Jon Spencer’s dirty blues. Excellent the Beatles song Come Togheter reinterpreted as if it were a song by Queens of Stone Age. Acid rock and roll, similar to the extreme blues of Jim Jones (…)

(Silvio Mancinelli, Musicalnews.com)